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Rissa a Capo d’Orlando, misure cautelari per altri due giovani maggiorenni

Prosegue senza sosta l’attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello, a seguito della violenta rissa esplosa nella notte tra lunedì e martedì scorsi nella zona della movida di piazza Trifilò, che ha sconvolto la comunità orlandina.

Dopo i primi provvedimenti emessi nei confronti di tre minorenni, sottoposti alla misura del collocamento in comunità disposta dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Messina su richiesta della Procura guidata dal dott. Andrea Pagano, nella giornata di oggi sono state eseguite due ulteriori misure cautelari nei confronti di altrettanti maggiorenni coinvolti nella rissa. I Carabinieri hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico e dell’obbligo di dimora presso il comune di residenza, emesse dal Gip della Procura della Repubblica di Patti dott. Eugenio Aliquò, rispettivamente nei confronti di un 19enne e di un 55enne, presunti responsabili del reato di rissa e lesioni personali.

Entrambi erano stati protagonisti, insieme ai tre giovani già collocati in comunità, del violento scontro degenerato in un corpo a corpo con calci, pugni e persino l’uso di oggetti contundenti come un bastone di legno e un casco da motociclista.

L’episodio, documentato anche da filmati di videosorveglianza e da un video circolato sui social, aveva richiesto il tempestivo intervento dei Carabinieri che, giunti sul posto, avevano trovato diverse persone ferite costrette a ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Le indagini, coordinate in parte dalla Procura per i Minorenni di Messina e, per i soggetti maggiorenni, dalla Procura della Repubblica di Patti, hanno portato all’emissione dei provvedimenti cautelari firmati rispettivamente dal GIP dott.ssa Rosa Calabrò e dal GIP del Tribunale di Patti.

La duplice operazione investigativa sottolinea l’attenzione della magistratura e delle forze dell’ordine verso un fenomeno che desta crescente preoccupazione: la violenza giovanile e la microcriminalità che, negli ultimi tempi, hanno segnato anche i luoghi della socialità cittadina.

L’episodio di Capo d’Orlando, che ha avuto come teatro la frequentata piazza Trifilò, ha infatti acceso i riflettori sulla necessità di interventi di prevenzione e sensibilizzazione per arginare l’escalation di episodi simili e restituire serenità alla comunità locale.

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