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Truffa Superbonus 110%, Tribunale di Palermo: riesame annulla sequestro nei confronti di Festa

Il Tribunale di Palermo, Sezione per il Riesame dei provvedimenti cautelari personali e reali, ha disposto l’annullamento del decreto di sequestro preventivo emesso nei confronti di Festa Francesco, coinvolto in un’inchiesta relativa al presunto utilizzo illecito del Superbonus 110% e del Sismabonus 110%. La decisione rappresenta un importante sviluppo nella vicenda giudiziaria, concentrandosi sulla posizione specifica di Festa.

Contesto dell’indagine

L’indagine riguardava un complesso meccanismo fraudolento, finalizzato a ottenere indebiti crediti d’imposta attraverso la presentazione di fatture per operazioni inesistenti e false asseverazioni. Tra gli altri coinvolti figuravano Tarantino Ignazio, Nucera Serafino, Nigrelli Alessandra e Nigrelli Michele. Il reato contestato comprendeva truffa aggravata ai danni dello Stato, con un presunto danno patrimoniale rilevante.

Il GIP del Tribunale di Palermo, con decreto del 9 settembre 2025, aveva disposto il sequestro preventivo funzionale alla confisca di una quota del 33% della somma complessiva di circa 398.011 euro, ritenuta profitto illecito riconducibile a Festa Francesco.

La posizione di Festa Francesco

Secondo l’accusa originaria, Festa Francesco, in qualità di committente di lavori edilizi presso un immobile di sua proprietà a Mistretta, avrebbe partecipato al meccanismo truffaldino attraverso la stipula di un contratto di appalto con la società SIC s.r.l., guidata da Tarantino Ignazio. L’ipotesi accusatoria sosteneva che lo “sconto in fattura” pattuito avrebbe permesso di generare crediti d’imposta fittizi, trasferiti alla società appaltatrice, e che Festa avrebbe agito in concorso con gli altri indagati per ottenere un profitto illecito.

Tuttavia, nel corso del riesame, il Tribunale ha rilevato assenza di elementi concreti a sostegno della consapevolezza e della volontà di Festa di partecipare al presunto schema fraudolento. In particolare:

  • Non risultano contatti tra Festa e gli altri soggetti coinvolti nella truffa che possano indicare una collaborazione diretta.
  • Non vi è prova che Festa abbia beneficiato direttamente dei crediti d’imposta fittizi o della successiva monetizzazione da parte della società appaltatrice.
  • Il rapporto di parentela e affinità con Nigrelli Michele e Nigrelli Alessandra non può essere considerato, da solo, elemento sufficiente per configurare il coinvolgimento nell’illecito.

Decisione del Tribunale

Alla luce della mancanza di indizi concreti e specifici, il Tribunale di Palermo ha stabilito che non ricorre il fumus delicti nei confronti di Festa Francesco, annullando il decreto di sequestro preventivo e disponendo il dissequestro dei beni. La decisione evidenzia come, in sede di riesame cautelare, sia necessario verificare la concreta sussistenza di indizi, senza anticipare valutazioni di merito riservate al giudizio definitivo. Il provvedimento del Tribunale rappresenta un passo importante per la posizione di Festa Francesco – nel procedimento assistito dall’avvocato Paolo Starvaggi – escludendo al momento qualsiasi coinvolgimento diretto nella complessa vicenda legata all’abuso dei crediti fiscali derivanti dal Superbonus 110%. La sentenza sottolinea l’importanza di distinguere tra il mero legame familiare o sociale con altri indagati e la reale partecipazione a un reato, evitando provvedimenti cautelari basati su elementi astratti o presunti.

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