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Galati, Truglio nuovo assessore. Amadore ricompone la giunta e punge Carcione

Il sindaco annuncia la sostituzione dell’assessore dimissionario e rivendica il sostegno unanime della maggioranza. Nella nota il richiamo alla lealtà e la critica alle ambizioni personali e alle segreterie di partito. Sullo sfondo, le amministrative del 2027.

Salvuccio Truglio entra nella giunta di Galati Mamertino al posto di Andrea Carcione. Il sindaco Vincenzo Amadore ha annunciato la nomina, indicando nella continuità del progetto «SiAmo Galati» e nell’impegno del nuovo assessore le ragioni della scelta. Le deleghe saranno assegnate successivamente.

Il provvedimento arriva dopo le dimissioni di Carcione, che ha annunciato la volontà di candidarsi a sindaco alle amministrative del 2027 ed è rimasto in Consiglio comunale come indipendente, fuori dal gruppo di maggioranza. Nel presentare il nuovo componente dell’esecutivo, Amadore rivendica la compattezza dei consiglieri che lo sostengono e interviene sulle ragioni politiche della separazione.

Truglio, dalla candidatura del 2021 all’ingresso in giunta

Già candidato nella lista «SiAmo Galati» alle elezioni dell’ottobre 2021, Truglio viene descritto nella nota come una presenza costante nella vita del gruppo, anche senza incarichi in Consiglio comunale. La sua nomina, condivisa all’unanimità dalla maggioranza secondo quanto riferisce il sindaco, viene motivata con la disponibilità, la partecipazione e il sostegno assicurato all’amministrazione nel corso del mandato.

Il comunicato torna anche sulle circostanze che avevano lasciato Truglio fuori dall’aula consiliare. Secondo la ricostruzione della maggioranza, il suo ingresso sarebbe stato possibile se Carcione, una volta nominato assessore, avesse lasciato il seggio, come avevano fatto Virgilio e Vicario.

Carcione aveva invece mantenuto entrambi gli incarichi: una scelta che la stessa nota riconosce come legittima sul piano formale, ma che viene adesso richiamata per sottolineare il comportamento di Truglio, rimasto vicino al gruppo nonostante il mancato accesso al Consiglio.

È questo il criterio politico rivendicato da Amadore: affidare un ruolo nell’esecutivo a chi, anche dall’esterno delle istituzioni, ha continuato a condividere il percorso della maggioranza.

Il messaggio del sindaco dopo la rottura

La parte più significativa della dichiarazione riguarda però le prospettive dell’amministrazione e contiene una critica alle motivazioni delle scelte individuali e al ruolo dei partiti.

Le sfide che attendono il Comune, afferma Amadore, non possono essere affrontate attraverso «necessità, legittime aspirazioni o bisogni personali» né dalle «segreterie di partito spesso non a pieno inserite nelle dinamiche politiche galatesi». Servono invece, aggiunge, «responsabilità, competenza, coraggio, determinazione e una rinnovata capacità di lavorare insieme».

Nel contesto della nota, che richiama espressamente l’annuncio di candidatura dell’assessore dimissionario, queste parole assumono il significato di una risposta politica a Carcione. Il riferimento alle segreterie resta invece generico: il sindaco non indica partiti o esponenti ai quali attribuire interventi nella vicenda.

Carcione aveva già proposto una lettura diversa della propria decisione. Nella lettera riportata da QuadroChiaro il 9 ottobre aveva precisato: «Non è mai esistito alcun accordo sulla ricandidatura dell’attuale amministrazione, né del sindaco», rivendicando quindi l’autonomia della scelta di concorrere alla guida del Comune.

Il confronto riguarda dunque anche il significato dell’esperienza condivisa: Amadore insiste sulla continuità e sulla fedeltà al progetto, mentre Carcione ha rivendicato la possibilità di aprire un percorso autonomo. Nella comunicazione sulla nomina, agli auguri del sindaco si affiancano quelli degli assessori Nino Virgilio, Nino Baglio e Rosella Vicario, oltre che dell’intero gruppo consiliare di maggioranza.

La presenza di Baglio tra i componenti dell’esecutivo richiamati nella nota conferma la prosecuzione del suo incarico nell’amministrazione Amadore. Per Truglio si apre adesso la fase dell’impegno amministrativo diretto. L’assegnazione delle deleghe chiarirà i settori nei quali sarà chiamato a operare e le responsabilità che assumerà nella squadra.

Verso il 2027, con gli schieramenti da costruire

La sostituzione avviene in un quadro politico già in movimento. Accanto alla candidatura annunciata da Carcione, Pino Drago ha confermato a QuadroChiaro la volontà di concorrere, nel solco del progetto «Uniti si cresce». Un’eventuale ricandidatura di Amadore delineerebbe una possibile sfida a tre, ancora da definire nelle liste e nelle alleanze. Con Truglio, Amadore copre il posto lasciato libero in giunta e indica nella continuità del gruppo il criterio per proseguire il mandato. Nei prossimi mesi, questa rivendicazione di compattezza dovrà misurarsi con l’attività amministrativa e con le scelte pubbliche di chi intenderà partecipare alla prossima competizione elettorale.

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