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Morte di Federico Latteri, riaperte le indagini. La vedova: «Un passo decisivo verso la verità»

La famiglia annuncia la ripresa degli accertamenti sull’incidente del 24 luglio 2022. Alla base dell’istanza dei legali, nuove risultanze medico-legali sulle cause del decesso.

Si riaprono le indagini sulla morte di Federico Latteri, rimasto vittima dell’incidente stradale del 24 luglio 2022. A comunicarlo è la moglie, Angelina Miraglia, che in una nota annuncia che la Procura della Repubblica di Patti ha disposto la riapertura a seguito dell’istanza presentata dagli avvocati Claudio Congedo e Giuseppe Emanuele Greco.

A oltre quattro anni dalla tragedia, per i familiari si apre una nuova possibilità di ottenere risposte sulle circostanze della morte e sugli aspetti della vicenda che chiedono ancora di chiarire.

«Accogliamo questo fondamentale passaggio con serenità e rinnovata fiducia nell’operato della magistratura», scrive la vedova, auspicando che il prosieguo delle indagini possa «contribuire a fare piena luce sull’incidente e a chiarire ogni aspetto ancora da accertare».

Latteri, dipendente del Comune di Acquedolci e appassionato di ciclismo, era in bicicletta sul lungomare di Sant’Agata di Militello quando rimase coinvolto in un incidente con un’auto. Trasportato all’ospedale cittadino, morì dopo il ricovero. La precedente inchiesta era stata archiviata dal Gip di Patti sulla base della ricostruzione medico-legale secondo cui un infarto improvviso avrebbe provocato la perdita di controllo della bicicletta. In questa lettura, il contatto con l’auto sarebbe stato una conseguenza del malore, senza un nesso causale tra la condotta di terzi e il decesso. Una conclusione che la famiglia aveva contestato.

Come raccontato da QuadroChiaro il 29 settembre, la richiesta di riapertura richiamava gli accertamenti disposti nel procedimento davanti al Tribunale di Ivrea. Secondo quanto riferito dai legali, quelle perizie escluderebbero l’infarto e indicherebbero come causa della morte un’embolia polmonare gassosa riconducibile ai traumi dell’impatto: un quadro diverso da quello alla base dell’archiviazione.

È questo il punto centrale della vicenda: chiarire il rapporto tra l’incidente e la morte di Federico. La valutazione delle cause del decesso e la ricostruzione della dinamica sono passaggi essenziali per verificare eventuali responsabilità, che dovranno essere accertate nel corso del procedimento. La riapertura annunciata dalla famiglia rappresenta l’avvio di una nuova fase investigativa, il cui esito resta da definire.

Il comunicato non indica quali ulteriori accertamenti saranno svolti né i tempi previsti. Esprime, invece, la fiducia dei familiari nel lavoro della magistratura e la richiesta di una ricostruzione completa dei fatti, nel rispetto della memoria di Federico.

«Continueremo ad affrontare questo percorso con fiducia, dignità e profondo rispetto per le istituzioni», assicura la vedova. Per la famiglia, ogni ulteriore approfondimento rappresenta «un passo decisivo verso la verità e la giustizia».

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