L’intesa riguarda 1.836 lavoratori. Il governo si impegna a finanziare il tempo pieno nella prossima legge di stabilità: il passaggio dovrà essere approvato dall’Ars.
Il governo regionale punta al 1° gennaio 2027 per portare a tempo pieno i contratti dei lavoratori ex Pip del bacino palermitano. L’obiettivo annunciato dal presidente Renato Schifani è raggiungere le 36 ore settimanali per una platea di 1.836 persone. L’intesa è stata illustrata durante il confronto con i sindacati a Palazzo d’Orléans, alla presenza dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino e del segretario generale Ignazio Tozzo.
Per sostenere l’operazione, Dagnino ha indicato un impegno economico di circa 39 milioni di euro all’anno. Secondo l’assessore, la disponibilità delle risorse e il fabbisogno di personale dell’amministrazione consentono di programmare l’ampliamento dell’orario. Il maggiore impiego dei lavoratori dovrebbe rafforzare soprattutto i servizi nel settore dei beni culturali.
L’annuncio si inserisce in un percorso già avviato con le assunzioni nella Sas, Servizi ausiliari Sicilia, società partecipata della Regione. Nel luglio 2025 era arrivato il via libera al piano per completare le stabilizzazioni; nell’aprile 2026 la giunta aveva approvato l’incremento dell’orario degli ex Pip a 25 ore settimanali. Il nuovo intervento punta dunque a superare il part-time, con un miglioramento delle condizioni economiche e un impiego più ampio nei servizi pubblici.
Favorevoli le reazioni sindacali: soddisfazione è stata espressa da Siad-Csa-Cisal e dalle altre sigle coinvolte nel confronto. Sul piano politico, Marianna Caronia, deputata regionale di Noi Moderati, ha rivendicato gli impegni assunti dal governo in Assemblea, richiamando anche la richiesta di estendere il tempo pieno agli ex Keller.
Resta da completare il passaggio legislativo. Schifani ha annunciato che le risorse saranno inserite nella prossima legge di stabilità. La decorrenza indicata dal governo dovrà quindi tradursi in una norma approvata dall’Ars e nei successivi adempimenti necessari all’adeguamento dei contratti.





