Le Casse Edili di Catania, Messina e Foggia riconoscono l’attività del professionista mistrettese nell’edizione 2026 dei Cassa Edile Awards: due attestati “Top Player Consulenti” e uno “Endurance”.
L’edilizia si misura in cantieri, investimenti e posti di lavoro. Ma una parte della sua solidità passa dagli studi professionali: dalle ore di lavoro dichiarate, dalla continuità degli adempimenti e dal rapporto tra le imprese e gli enti che tutelano i dipendenti. È in questo ambito che arrivano tre riconoscimenti per Giuseppe Testa, il commercialista di Mistretta, nell’edizione 2026 dei Cassa Edile Awards.
Le Casse Edili di Catania e Messina gli hanno conferito l’attestato nella categoria “Top Player Consulenti”; quella di Foggia lo ha riconosciuto nella categoria “Endurance”. Tre attestazioni che evidenziano il comportamento virtuoso del professionista nei rapporti con i rispettivi enti e danno visibilità a un’attività sviluppata tra Sicilia e Puglia.
L’iniziativa, promossa dalla Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili, la CNCE, è dedicata a imprese, lavoratori e intermediari che si distinguono per correttezza e comportamenti virtuosi nel settore delle costruzioni. L’ottava edizione ha avuto il suo appuntamento nazionale l’8 ottobre 2026 al SAIE di Bologna.
Le denominazioni dei riconoscimenti corrispondono a parametri concreti. Per le imprese sono previste le categorie Sprint, Top Player, Fair Play e Dream Team; per gli intermediari, tra cui professionisti, studi e società di servizi, le categorie sono Top Player ed Endurance.
“Top Player Consulenti” considera il volume delle ore lavorate denunciate attraverso l’intermediario per le imprese assistite: il riferimento è quindi all’attività dei lavoratori delle aziende seguite. “Endurance” valorizza invece la continuità nella presentazione delle denunce alla Cassa Edile, senza sospensioni. Nel caso di Testa, le attestazioni riguardano dunque due aspetti distinti del lavoro professionale: la consistenza dell’attività gestita e la costanza degli adempimenti.
Anche il meccanismo di assegnazione aiuta a comprendere la natura del riconoscimento. Non occorre presentare domanda: sono le Casse Edili a individuare i destinatari attraverso i dati dei propri sistemi gestionali, applicando i criteri definiti dalla CNCE. È un sistema diffuso sul territorio nazionale, il cui archivio comprende migliaia di posizioni nella categoria degli intermediari. Ricevere l’attestato e figurare tra i protagonisti della premiazione sono quindi due circostanze distinte.
Il bollino assegnato può essere utilizzato nella comunicazione dello studio o dell’impresa e ha valore reputazionale: rende riconoscibile il risultato ottenuto nell’ambito dell’iniziativa. Non sostituisce il DURC, la certificazione di congruità o gli altri documenti obbligatori del settore. È una precisazione che permette di leggere correttamente questi attestati e il loro significato professionale.
Dietro i parametri del premio c’è, del resto, una materia che interessa direttamente la vita dei lavoratori. Le Casse Edili, amministrate dalle rappresentanze delle imprese e dei dipendenti, erogano parte dei trattamenti economici previsti dai contratti e prestazioni assistenziali. Le comunicazioni sulle ore lavorate e la continuità degli adempimenti si inseriscono quindi in un sistema che collega l’attività dei cantieri a retribuzioni e tutele.
Per il commercialista amastratino, l’elemento significativo è la provenienza dei riconoscimenti da tre Casse di due regioni diverse. Un risultato che porta all’attenzione una componente dell’economia dei Nebrodi spesso poco raccontata: le competenze degli studi professionali che affiancano le aziende nei loro rapporti con territori e organismi differenti.
Un cantiere rende immediatamente visibile ciò che costruisce. Il lavoro necessario a seguirne gli adempimenti rimane più facilmente sullo sfondo, pur contribuendo al funzionamento dell’intero settore. I riconoscimenti ricevuti da Pippo Testa offrono l’occasione per raccontare anche questa parte dell’edilizia.





