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Comuni siciliani, il Fondo Autonomie sale a 365 milioni: l’Anci punta a 385

Il Fondo delle Autonomie locali passa da 350 a 365 milioni di euro. Sono 15 milioni in più per i Comuni siciliani, ma per i sindaci l’aumento non basta: l’obiettivo è arrivare a 385 milioni con le prossime variazioni di bilancio.

Il primo via libera è arrivato il 30 settembre dalla Conferenza Regione-Autonomie locali, il tavolo in cui Regione e rappresentanti degli enti locali si confrontano sulle risorse destinate ai Comuni. L’incremento riguarda il totale dei trasferimenti ordinari per i municipi dell’Isola: non è una somma assegnata a ciascun Comune, né una cifra da dividere in parti uguali.

Quindici milioni in più rispetto allo scorso anno

Fino all’anno scorso il Fondo era fermo a 350 milioni di euro. Dopo un confronto durato circa un anno con il governo regionale e il Parlamento, la dotazione è salita a 365 milioni.

A comunicarlo sono stati il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, e il segretario generale Mario Emanuele Alvano. L’Anci è l’associazione che rappresenta i Comuni italiani e, in questo confronto, ha sostenuto la richiesta dei sindaci siciliani di aumentare le risorse disponibili.

I trasferimenti regionali contribuiscono a sostenere i bilanci comunali e le spese necessarie per garantire l’attività degli enti. Per questo, secondo i sindaci, l’aumento rappresenta un passo avanti, ma non risolve tutte le difficoltà finanziarie dei municipi.

La richiesta: altri 20 milioni

La cifra di 365 milioni potrebbe non essere quella definitiva. Anci Sicilia punta infatti a portare il Fondo a 385 milioni: 20 milioni in più rispetto alla somma approvata in Conferenza e 35 milioni in più rispetto ai 350 milioni dello scorso anno.

Per raggiungere questo obiettivo sarà necessario un nuovo passaggio all’Assemblea regionale siciliana, il Parlamento dell’Isola che si riunisce a Palazzo dei Normanni, a Sala d’Ercole. Le risorse dovrebbero essere inserite nel disegno di legge sulle variazioni di bilancio, atteso al voto nei prossimi giorni.

La differenza è importante: i 365 milioni hanno già ottenuto il via libera della Conferenza, mentre i 385 milioni restano l’obiettivo indicato dall’Anci. Per sapere se la richiesta sarà accolta bisognerà attendere il voto dell’Assemblea.

Una trattativa aperta da mesi

Il confronto sui trasferimenti era stato avviato già alla fine del 2025. In quell’occasione il presidente della Regione, Renato Schifani, aveva manifestato ai vertici dell’Anci la disponibilità ad aumentare le risorse ordinarie per il 2026.

Ora è arrivato il primo incremento. I sindaci chiedono che il percorso prosegua, perché ogni aumento del Fondo può offrire più margine ai bilanci comunali. La cifra finale dovrà però essere definita dalla Regione e approvata dall’Assemblea.

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