Arrivano nuove risorse dalla Regione Siciliana a sostegno degli enti locali che hanno stabilizzato personale ex precario. Si tratta di 340 realtà territoriali dell’Isola, in gran parte Comuni, ma anche Liberi Consorzi, Città Metropolitane e Unioni di Comuni, che potranno contare su fondi aggiuntivi per incrementare le ore di lavoro dei dipendenti a tempo parziale e migliorare i servizi offerti ai cittadini.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, nella sua qualità di assessore ad interim alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica, ha firmato il decreto che definisce il riparto delle risorse per il triennio 2026-2028. Il provvedimento dà attuazione a quanto previsto dalla legge regionale del 5 gennaio 2026, nell’ambito delle modifiche alle precedenti norme di spesa.
Le cifre del provvedimento
Il nuovo stanziamento prevede: 10 milioni di euro per il 2026, 10 milioni di euro per il 2027 e 20 milioni di euro per il 2028. Le somme serviranno a consentire un primo incremento dell’orario di lavoro del personale attualmente impiegato con contratto part-time. L’obiettivo è accompagnare gradualmente questi lavoratori verso un impiego a tempo pieno, soprattutto nei Comuni che finora non hanno potuto sostenere autonomamente i costi aggiuntivi.
Un sostegno concreto ai bilanci comunali
“Si tratta di un primo intervento voluto dal mio governo per sostenere le spese degli enti locali – ha dichiarato il presidente Schifani – un importante contributo alle casse di queste istituzioni che consentirà di incrementare le ore lavorate del personale e rendere più produttivi ed efficienti gli uffici che registrano carenze di addetti e operatori”.
In molti enti locali, infatti, la carenza di personale rappresenta una criticità strutturale che rallenta l’attività amministrativa e l’erogazione dei servizi. L’aumento delle ore lavorative potrà incidere positivamente su settori chiave come l’anagrafe, i servizi sociali, l’urbanistica e la manutenzione.
Risorse aggiuntive, non sostitutive
È importante sottolineare che questi fondi non sostituiscono le somme già previste per il personale stabilizzato, ma si aggiungono ad esse. Il piano programmatico regionale prevede infatti uno stanziamento complessivo di 166 milioni di euro l’anno destinato a questo comparto.
Le nuove risorse rappresentano quindi un ulteriore sostegno economico, pensato per rafforzare la stabilizzazione già avviata negli anni scorsi e migliorare la qualità dei servizi pubblici in tutta la Sicilia.




