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Galati Mamertino, TARI 2026: la minoranza chiede di ridurre le bollette con i fondi regionali

A Galati Mamertino si riaccende il dibattito sulla tassa sui rifiuti (TARI). I consiglieri comunali Claudia Bontempo e Bruno Natale hanno presentato un atto di indirizzo al Consiglio Comunale con una richiesta chiara: utilizzare interamente il contributo regionale per abbassare le tariffe a carico di cittadini e imprese.

Un contributo da oltre 44 mila euro

La Regione Siciliana ha assegnato al Comune un finanziamento di 44.712,49 euro, destinato a coprire i maggiori costi del servizio rifiuti e a premiare i Comuni virtuosi. Un risultato che, secondo i consiglieri, è stato possibile anche grazie all’impegno della cittadinanza nella raccolta differenziata .

Costi in aumento, popolazione in calo

Nel documento si evidenzia un problema concreto: negli ultimi anni i costi del servizio rifiuti sono cresciuti in modo costante. Si è passati dai 321 mila euro del 2021 fino a circa 400 mila euro nel 2025, con una previsione di 426 mila euro per il 2026 .

Parallelamente, la popolazione è diminuita, passando da oltre 2.300 abitanti a circa 2.000. Questo significa che il peso della tassa si distribuisce su un numero sempre minore di cittadini, con un aumento inevitabile delle bollette.

“Eppure il sindaco continua ad affidare ai privati il Centro Comunale di raccolta per un aggravio annuo sui cittadini di circa 50.000 euro mentre altri comuni ( vedi Caronia) lo gestiscono con i dipendenti Comunali con notevole risparmio per i cittadini” – affermano Natale e Bontempo

Le dichiarazioni del sindaco

I consiglieri richiamano anche alcune dichiarazioni pubbliche del sindaco, secondo cui i fondi regionali sarebbero stati utilizzati per migliorare i servizi di raccolta, potenziare le attrezzature, rafforzare le attività di sensibilizzazione e contribuire a ridurre le bollette. Proprio su questo punto si concentra la richiesta politica: trasformare concretamente il contributo in un risparmio diretto per le famiglie:

“La nostra proposta di utilizzare i 44.712,49 euro  di contributo regionale assegnati dalla Regione per ridurre le tariffe TARI a carico dei cittadini, ottenuti grazie all’impegno e al sacrificio della stessa cittadinanza nel differenziare i rifiuti , è stata bocciata nel consiglio comunale del giorno 11 marzo 2026 – continuano Natale e Bontempo.  Il sindaco promette che comunque, ove possibile, il contributo verrà utilizzato per abbattere la tariffa, ma non è sicuro. E intanto, a prescindere dal contributo, dall’interlocuzione con gli uffici sembra la tassa sia salita da 421.000 euro del 2025 a 470.000 euro di preventivo per il 2026”.

La proposta: meno spese, bollette più basse

Bontempo e Natale chiedono due interventi principali utilizzare interamente il contributo regionale per ridurre la TARI 2026, abbattendo almeno la previsione di spesa ed evitare nuovi costi nel piano TARI, mantenendo le spese almeno ai livelli del 2025. Secondo i consiglieri, l’obiettivo deve essere chiaro: non usare i fondi per aumentare o ampliare il servizio, ma per alleggerire il carico economico sui cittadini.

Al centro del confronto c’è una scelta politica: investire i fondi per migliorare il servizio o utilizzarli per ridurre le bollette. Per i consiglieri firmatari, la priorità è chiara: “rendere utile la virtuosità dei cittadini” trasformandola in un risparmio concreto, soprattutto in un momento in cui famiglie e attività economiche affrontano costi sempre più elevati.

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