spot_img
spot_img

Mistretta, la risposta che si attende dalla buona politica: la discarica Rocca d’Aquila rimossa in meno di 24 ore

Questa volta, nella storia della discarica abusiva di contrada Rocca d’Aquila, non c’è soltanto una denuncia da registrare. C’è anche una risposta istituzionale che merita di essere riconosciuta.

Ieri, passando nuovamente lungo la strada provinciale 176, a poche centinaia di metri dal Muro della Bellezza di Fiumara d’Arte, abbiamo trovato una situazione ancora più grave di quella già raccontata da QuadroChiaro qualche settimana fa. Elettrodomestici, vecchi mobili, sacchetti, residui alimentari e altri rifiuti erano tornati ad accumularsi ai margini della carreggiata, trasformando quel tratto di territorio in una discarica a cielo aperto.

Abbiamo fotografato la scena e inviato immediatamente l’immagine al sindaco di Mistretta, Tatà Sanzarello. La risposta è arrivata tempestivamente. Questa mattina il Comune ha fatto intervenire i propri operai per rimuovere i rifiuti e ripristinare l’area. Dalla segnalazione alla rimozione non sono trascorse neppure 24 ore.

IERI

Quando un problema viene segnalato, soprattutto se riguarda il decoro di un luogo e la sicurezza di chi percorre una strada, la qualità di un’amministrazione si misura anche dalla capacità di reagire in tempi ragionevoli, senza lasciare che ogni emergenza si trasformi in una pratica destinata a rimanere inevasa.

QuadroChiaro è un giornale che, per scelta editoriale, tende a criticare più di quanto elogi. Non distribuiamo complimenti per cortesia istituzionale e non confondiamo il dovere amministrativo con un gesto da celebrare. Proprio per questo, quando una risposta è concreta, rapida e verificabile, è giusto dirlo con la stessa chiarezza con cui si denunciano i ritardi e le omissioni.

Il Comune di Mistretta con personale proprio e il sindaco Sanzarello, in questa circostanza, hanno dato un segnale di buona politica. Non perché abbiano compiuto qualcosa di straordinario, ma perché hanno fatto, e fatto subito, ciò che un’amministrazione dovrebbe fare: ascoltare una segnalazione, assumere una decisione e produrre un risultato visibile.

La bonifica, naturalmente, non può essere considerata il punto d’arrivo. In quell’area il problema si è ripresentato più volte: qualcuno sporca, il Comune interviene e, dopo un po’, qualcun altro torna a scaricare. Se non si agisce sulle cause e sui responsabili, ogni pulizia rischia di essere soltanto una parentesi tra due episodi di inciviltà.

Per questo assume particolare rilievo l’annuncio del sindaco secondo cui, a giorni, nell’area saranno installate delle fototrappole. È il passaggio che può trasformare un intervento emergenziale in un’azione di prevenzione e controllo. Le telecamere dovranno servire a individuare chi continua ad abbandonare rifiuti, consentendo agli organi competenti di accertare le responsabilità e applicare le sanzioni previste. Il territorio non può essere costretto a pagare all’infinito il conto dell’inciviltà privata. E una ditta incaricata della bonifica non può diventare la soluzione ordinaria a un comportamento che resta illecito e ingiustificabile.

Resta poi il tema della sicurezza. I residui alimentari attirano i maiali selvatici, che trascinano sacchetti e rifiuti fin sulla sede stradale, proprio in prossimità di una curva. La loro presenza non è la causa del problema, ma la conseguenza delle scelte di chi utilizza la campagna come una discarica personale. Anche per questo, controllare l’area significa proteggere il paesaggio, la dignità dei luoghi e chi percorre quella strada.

Il contrasto con il vicino Muro della Bellezza rimane stridente: da una parte un’opera nata per restituire valore al territorio, dall’altra rifiuti abbandonati da chi quel valore lo calpesta. Ma questa volta c’è un elemento nuovo. A una segnalazione è seguita una risposta, e la risposta è arrivata in meno di 24 ore.

È così che dovrebbe funzionare il rapporto tra cittadini, stampa e istituzioni: il giornale prende in carico le segnalazioni dei cittadini, fa emergere la problematica o ciò che non va, l’amministrazione ascolta e interviene. Per una volta, la notizia non è soltanto che qualcuno ha sporcato. È che un’istituzione ha reagito tempestivamente. Il riconoscimento di oggi non cancella le criticità di ieri e non risparmia al Comune le critiche di domani.

Autore

spot_img

Ultime News

Related articles