Il luogo dell’eterno riposo, a quanto pare, potrebbe riservare dinamiche decisamente dinamiche. Al cimitero di Sant’Agata di Militello si starebbe consumando una vicenda che oscilla tra il giallo di provincia e la commedia nera: un feretro che non si troverebbe più al suo posto. Eppure, a guardare da fuori, sarebbe tutto in ordine: loculo chiuso, lapide posizionata e persino i fiori freschi a fare da cornice. Peccato solo che, dietro quella lapide e sotto quei fiori, della cassa e del defunto non ci sarebbe alcuna traccia.
Verrebbe quasi da chiedersi se il defunto non abbia deciso di fare fagotto e prendersi una licenza premio lasciando la lapide “di facciata”, o se la quiete del camposanto santagatese non sia ormai talmente vivace da spingere persino le salme a cercarsi una collocazione alternativa. Battute e satira a parte, se la notizia venisse confermata, ci troveremmo davanti a un episodio dai contorni quantomeno surreali: una tomba apparentemente completa di tutto, ma vuota all’interno.
La vicenda si inserirebbe nel contesto dei recenti controlli edili e dei sequestri che hanno interessato alcune aree del cimitero. Ma al di là degli aspetti tecnici e dei lavori in muratura, l’interrogativo che ora rimbalza in paese riguarda proprio la presunta “sparizione” o lo spostamento non autorizzato della salma. Un movimento che, stando a indiscrezioni ancora tutte da verificare, avrebbe fatto scattare le prime segnalazioni e possibili denunce per la movimentazione non autorizzata.
Ma la domanda, a questo punto, sorge spontanea e riguarda la gestione quotidiana della struttura. Il cimitero non è una landa deserta abbandonata a se stessa: ci sono i custodi, ci sono i dipendenti preposti alla sorveglianza e alla manutenzione che girano tra i viali ogni giorno.
Se a casa nostra ci accorgiamo immediatamente se qualcuno sposta un mobile o un quadro, com’è possibile che all’interno del cimitero comunale possa verificarsi lo spostamento — o la scomparsa — di una bara sotto una lapide con tanto di fiori, senza che nessuno noti o sappia nulla? Come fa chi ha il compito di vigilare a non rendersi conto di quello che succede sotto i propri occhi?
Interrogativi legittimi che attendono risposte chiare da parte delle autorità e dell’amministrazione. Nel frattempo, ai cittadini non resta che prendere atto che a Sant’Agata di Militello, a quanto pare, neanche il riposo eterno può dirsi del tutto tranquillo.
L’immagine a corredo dell’articolo è stata elaborata con l’intelligenza artificiale, con l’aggiunta digitale dei militari, al solo scopo illustrativo. Non costituisce documentazione fotografica dei fatti narrati.





