Sant’Agata, la Corte dei Conti contesta il piano di riequilibrio: il Comune ricorre e affida l’incarico a un collegio legale

Il percorso di riequilibrio finanziario del Comune di Sant’Agata di Militello entra in una fase decisiva. Con una recente deliberazione, la Corte dei Conti – Sezione di Controllo per la Regione Siciliana – ha evidenziato criticità nell’attuazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale dell’ente, spingendo l’amministrazione comunale ad avviare un’azione giudiziaria per contestarne gli effetti.

La conferma arriva dalla Determinazione n. 50 del 19 giugno 2026 dell’Area Affari Generali e Ufficio Legale, con la quale il Comune ha conferito incarico agli avvocati Gianluca Brancadoro, Carlo Mirabile e Silvia Felicetti dello Studio Legale Brancadoro Mirabile di Roma per proporre opposizione alla deliberazione n. 85/2026/PRSP della magistratura contabile.

Le contestazioni della Corte dei Conti

Dagli atti emerge che la Corte ha esaminato l’attuazione del Piano di riequilibrio relativamente alle annualità comprese tra il 2022 e il 2025. Nella determina comunale viene richiamata la deliberazione della Corte dei Conti che, all’esito delle verifiche effettuate, avrebbe accertato il raggiungimento degli obiettivi di riequilibrio per alcuni periodi ma anche la presenza di criticità e di un’inadempienza collegata al cosiddetto “nuovo disavanzo”, invitando l’ente ad adottare misure correttive ritenute idonee e tempestive. La vicenda riguarda in particolare gli effetti finanziari derivanti dal fondo di rotazione, tema sul quale si concentra la linea difensiva del Comune.

Il nodo del fondo di rotazione

Nella documentazione allegata agli atti viene evidenziato come la quota residua da restituire collegata al fondo di rotazione ammonterebbe a circa 1,8 milioni di euro. Secondo la ricostruzione contenuta nella nota allegata, la restituzione dovrebbe avvenire nell’arco di tre anni, con un impatto potenziale di circa 600 mila euro annui sui conti dell’ente.

Si tratta di un aspetto particolarmente delicato perché, come viene riportato nella stessa determina comunale, l’applicazione delle prescrizioni contenute nella deliberazione della Corte comporterebbe un “irrigidimento del bilancio comunale con inevitabile pregiudizio dei servizi essenziali”. Una valutazione che rappresenta uno dei principali argomenti alla base della decisione di ricorrere.

La strategia difensiva del Comune

L’amministrazione sostiene che il disavanzo derivante dal fondo di rotazione non possa essere assimilato al disavanzo ordinario di amministrazione e che, pertanto, debba essere trattato secondo criteri differenti rispetto a quelli individuati dalla Corte. La tesi difensiva punta a ottenere modalità di ripianamento considerate più sostenibili per gli equilibri finanziari dell’ente, evitando effetti che potrebbero incidere significativamente sulla programmazione economica dei prossimi esercizi. Per sostenere il ricorso, il Comune ha stanziato complessivamente 10 mila euro, suddivisi tra il bilancio 2026 e quello 2027, destinati all’attività professionale del collegio legale incaricato.

Quali scenari si aprono

La vicenda si colloca all’interno di un tema particolarmente sensibile per gli enti locali: la sostenibilità dei piani di riequilibrio finanziario e la capacità di rispettare gli obiettivi fissati dagli organismi di controllo. Sarà adesso il contenzioso avviato dal Comune a stabilire se la posizione dell’ente troverà accoglimento oppure se dovranno essere applicate integralmente le prescrizioni formulate dalla magistratura contabile.

Nel frattempo, il confronto si sposta inevitabilmente anche sul piano politico e amministrativo. Il Piano di riequilibrio fu adottato negli anni passati come strumento per evitare scenari finanziari più complessi e garantire la continuità amministrativa dell’ente. Le osservazioni formulate oggi dalla Corte dei Conti riaprono il dibattito sull’efficacia delle scelte compiute nel corso degli anni e sulla gestione dei bilanci che hanno accompagnato l’attuazione del piano.

Al di là delle valutazioni politiche, una circostanza appare evidente: la questione finanziaria torna ad occupare un ruolo centrale nell’agenda amministrativa del Comune di Sant’Agata di Militello e le decisioni che verranno assunte nei prossimi mesi potrebbero avere effetti rilevanti sulla programmazione economica dell’ente e sulla sua capacità di garantire servizi e investimenti per il territorio.

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