spot_img
spot_img

Sant’Agata, presunto tentativo di condizionamento a una giornalista: quattro indagati

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti ha iscritto nel registro degli indagati il sindaco di Torrenova, Salvatore Castrovinci, il consigliere comunale e provinciale Alberto Ferraù, un 55enne di Sant’Agata di Militello e un 68enne di Torrenova, nell’ambito dell’inchiesta che vede interessata la giornalista Teresa Frusteri. Una questione della quale si occupò anche il programma televisivo “LE IENE” Clicca quì per vederlo

Le ipotesi di reato contestate, in concorso, sono quelle di induzione indebita a dare o promettere utilità e diffamazione aggravata.

È doveroso precisare che l’iscrizione nel registro degli indagati costituisce un atto previsto dal codice di procedura penale nell’ambito delle indagini preliminari e non equivale ad alcuna affermazione di responsabilità, che potrà eventualmente essere accertata solo all’esito del procedimento.


L’avviso di accertamenti tecnici non ripetibili

Con un provvedimento di ieri, 11 febbraio 2026, firmato dal sostituto procuratore della Repubblica di Patti, dott.ssa Giovanna Lombardo, è stato notificato alle parti un avviso di accertamenti tecnici non ripetibili ai sensi dell’art. 360 c.p.p. – che vale anche come informazione di garanzia – nell’ambito del procedimento penale che li vede coinvolti.

Accertamenti necessari sui “reperti (telefonini e PC) oggetto del sequestro eseguito in data 7.2.2026”. L’incarico verrà conferito a un consulente tecnico nominato dal Pubblico Ministero, con possibilità per le persone sottoposte a indagini e per la persona offesa di nominare consulenti di parte e partecipare alle operazioni peritali.

Il materiale informatico sequestrato sarà oggetto degli accertamenti tecnici irripetibili disposti dal Pubblico Ministero. L’attività peritale sarà finalizzata all’analisi dei contenuti presenti nei dispositivi, nell’ottica di verificare la sussistenza o meno delle condotte ipotizzate.


Le contestazioni

L’inchiesta trae origine dalla denuncia presentata dalla giornalista Teresa Frusteri, che aveva riferito agli inquirenti di essere stata contattata da un soggetto che le avrebbe proposto la pubblicazione di un articolo già redatto – contenente una rettifica integrale di precedenti contenuti critici sull’amministrazione comunale di Torrenova – in cambio di denaro contante e della prospettiva di una collaborazione retribuita.

Secondo l’ipotesi accusatoria, allo stato ancora in fase di verifica, vi sarebbe stato un tentativo di indurre la cronista a pubblicare un contenuto favorevole all’amministrazione in cambio di utilità economiche. Contestualmente, la Procura ipotizza anche il reato di diffamazione aggravata, in relazione a comunicazioni ritenute lesive della reputazione della giornalista e diffuse tramite mezzi di pubblicità. La contestazione del concorso di persone nel reato (art. 110 c.p.) presuppone, secondo l’impostazione investigativa, un coinvolgimento coordinato dei soggetti indagati.


Le garanzie difensive

L’avviso notificato informa espressamente gli indagati della facoltà di nominare un difensore di fiducia e un consulente tecnico di parte, nonché di partecipare alle operazioni peritali. L’attività investigativa si trova nella fase delle indagini preliminari, durante la quale saranno raccolti e analizzati gli elementi utili a sostenere o escludere le ipotesi di reato.


Presunzione di innocenza

Tutti gli indagati devono considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, come stabilito dall’art. 27 della Costituzione. L’esito degli accertamenti tecnici sui dispositivi sequestrati potrà rappresentare un passaggio rilevante per chiarire la dinamica dei fatti e accertare le eventuali responsabilità individuali in una vicenda che continua a suscitare attenzione nel territorio nebroideo e che tocca temi sensibili quali la libertà di stampa e il rapporto tra informazione e potere pubblico. Le indagini della Procura di Patti proseguono.

Autore

spot_img

Ultime News

Related articles