Alessandro Amoroso ha rassegnato le dimissioni dalla carica di assessore al Turismo del Comune di Santo Stefano di Camastra. L’atto è stato formalmente presentato al protocollo comunale nella mattinata del 14 luglio 2026, alle 11.40, con oggetto “Dimissioni dalla carica di assessore”.
È una dichiarazione intrisa di amarezza quella con cui Alessandro Amoroso motiva la decisione di lasciare l’incarico di assessore al Turismo.
«Non sono nelle condizioni di lavorare serenamente – scrive – per cui è meglio che ceda il posto a qualcuno più fresco e più bravo ma soprattutto più competente e che sia più in grado del sottoscritto». Parole che esprimono una scelta maturata dopo una fase di riflessione e che trovano ulteriore spiegazione nella parte conclusiva della lettera.
«Le troppe incertezze, la mancanza di collaborazione anche con gli uffici e tutto il resto mi hanno portato ad una riflessione ed una decisione», afferma infatti l’ex assessore, individuando proprio in questi elementi le ragioni della propria decisione. Nella dichiarazione non vengono indicati episodi specifici né vengono attribuite responsabilità a persone o uffici. Amoroso si limita a rappresentare un quadro di difficoltà che, a suo dire, non gli avrebbe più consentito di svolgere il ruolo con la necessaria serenità.
Non manca, tuttavia, un ringraziamento rivolto al sindaco. «Vi ringrazio tutti così come ringrazio il sindaco per la fiducia accordatami», scrive, lasciando trasparire un riconoscimento nei confronti del primo cittadino pur nella scelta di interrompere l’esperienza amministrativa. L’ex assessore evidenzia inoltre di lasciare il settore con le principali attività già avviate. «Il programma estivo è fatto, i progetti presentati», conclude, sottolineando come il lavoro di programmazione sia stato completato prima delle dimissioni.
Sul piano politico, il tempismo non può essere ignorato. Le dimissioni arrivano quando manca meno di un anno alle prossime amministrative e inevitabilmente alimentano interrogativi sul clima interno all’amministrazione. Resta da capire se si tratti di un episodio isolato o del sintomo di difficoltà più ampie nella squadra di governo.
Per il momento, gli unici elementi certi sono due: il protocollo comunale che certifica la fine dell’incarico e le parole dell’ex assessore, che parlano apertamente di assenza delle condizioni per lavorare serenamente. Spetterà ora all’amministrazione decidere se limitarsi alla sostituzione dell’assessore o chiarire pubblicamente le ragioni di un addio che, almeno nelle motivazioni, appare tutt’altro che ordinario.




