Un dramma sconvolgente ha colpito i boschi di Montagnareale, nel cuore dei Nebrodi: tre uomini sono stati trovati senza vita in una zona boschiva tra contrada Caristia e Agatirsi, crivellati da colpi d’arma da fuoco. Il macabro ritrovamento è avvenuto grazie a una segnalazione concitata al 112, che ha portato i Carabinieri sul posto in tempi record.
Il ritrovamento e i primi rilievi nei boschi dei Nebrodi
La telefonata d’allarme, giunta nel pomeriggio di oggi, mercoledì 28 gennaio 2026, ha descritto corpi riversi a terra in un’area fitta di vegetazione, frequentata abitualmente da cacciatori. I Carabinieri della Compagnia di Patti hanno delimitato immediatamente la zona rurale, transennandola per consentire i rilievi scientifici del Ris di Messina. I cadaveri, ciascuno con il proprio fucile accanto, presentavano ferite da arma da fuoco, ma le cause esatte dell’accaduto attendono l’autopsia del medico legale Giovanni Andò.
Chi erano le vittime
Le vittime sono state identificate inizialmente da un amico, che si era recato sul posto per cercarle, e successivamente dai familiari giunti sul luogo della tragedia. Si tratta di Antonio Gatani, 82 anni, residente a Librizzi, e dei fratelli Davis e Giuseppe Pino, rispettivamente di 26 e 44 anni, originari di San Pier Niceto. Tutti e tre erano armati di fucile.
Secondo le prime indiscrezioni, non risulterebbero collegamenti con organizzazioni criminali. I tre erano usciti in mattinata per una battuta di caccia.
Indagini in corso: omicidio-suicidio o altra pista?
Il procuratore capo di Patti, Angelo Cavallo, e il sostituto procuratore Roberta Ampolo coordinano le verifiche, con il pm Ampolo presente sul luogo fino a tarda sera. L’ipotesi principale al vaglio è quella di un omicidio-suicidio, ma gli investigatori tengono aperte tutte le piste: dall’incidente di caccia a eventuali moventi esterni. La contrada Caristia e Agatirsi, note per le attività venatorie, sono state setacciate dal personale scientifico per raccogliere bossoli, impronte e tracce biologiche.
Il Ris di Messina sta analizzando la scena del crimine per ricostruire la dinamica: i fucili accanto ai corpi suggeriscono un episodio legato alla caccia, ma le ferite multiple puntano a un intervento violento. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore, una volta completati i primi accertamenti tecnico-medico-legali.
La reazione della comunità nei Nebrodi
La notizia ha scosso Montagnareale, Librizzi e San Pier Niceto, ma anche i comuni dei Nebrodi. I familiari, giunti in serata per le identificazioni, sono stati assistiti dalle forze dell’ordine. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle zone boschive durante la stagione venatoria, con appelli a una maggiore vigilanza.
Foto copertina di repertorio




