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Sant’Agata, Puleo aderisce a Controcorrente: La Vardera annuncia battaglie su ospedale e porto

SANT’AGATA DI MILITELLO – Non soltanto l’ufficializzazione di un’adesione politica, ma un confronto pubblico sui problemi irrisolti e sulle prospettive future della città. L’incontro “Sant’Agata va Controcorrente”, svoltosi ieri, lunedì 31 agosto, al Teatro Sacro Cuore, ha segnato l’ingresso del consigliere comunale di opposizione Giuseppe Puleo nel movimento fondato dal deputato regionale Ismaele La Vardera.

Una scelta annunciata davanti a una platea numerosa e partecipe, che non si è limitata ad ascoltare. Diversi cittadini hanno preso la parola, formulando domande e portando all’attenzione dei rappresentanti politici difficoltà e aspettative. La serata si è così trasformata in un momento di confronto più ampio, nel quale l’adesione di Puleo ha rappresentato il punto di partenza per discutere delle condizioni attuali di Sant’Agata di Militello.

All’incontro hanno partecipato anche i deputati regionali Ismaele La Vardera e Alessandro De Leo, quest’ultimo entrato nel movimento lo scorso luglio, quando Controcorrente si è costituito come gruppo parlamentare autonomo all’Assemblea regionale siciliana. Un passaggio che consente oggi al movimento di tradurre le battaglie territoriali in iniziative da portare direttamente a Sala d’Ercole. L’adesione di De Leo era stata ufficializzata il primo luglio.

Puleo mette al centro le tre “ferite” della città

Nel suo intervento Giuseppe Puleo ha chiamato direttamente in causa i due parlamentari regionali, chiedendo loro di assumere posizioni chiare e, soprattutto, di tradurre gli impegni politici in atti concreti.

Tre le questioni indicate come prioritarie: il progressivo ridimensionamento dell’ospedale, la mancata consegna del porto e la grave emergenza cimiteriale. Problemi differenti, ma accomunati dalla sensazione che Sant’Agata di Militello abbia progressivamente perso servizi, funzioni e capacità di incidere sulle decisioni che riguardano il proprio futuro.

L’ospedale continua a rappresentare una delle preoccupazioni principali non soltanto per i santagatesi, ma per un comprensorio molto più vasto. Il presidio serve infatti buona parte dell’area dei Nebrodi e il suo indebolimento si ripercuote sui residenti dei numerosi comuni dell’entroterra, costretti a percorrere distanze considerevoli per raggiungere altri ospedali.

Il porto, nonostante la rilevanza strategica e le aspettative maturate nel corso degli anni, non è ancora diventato pienamente quell’infrastruttura capace di produrre sviluppo, occupazione e attrattività turistica. A ciò si aggiunge la situazione del cimitero comunale, da tempo al centro di segnalazioni e iniziative consiliari per la carenza di loculi e le condizioni complessive dell’area.

Puleo ha chiesto che su questi temi non ci si limiti a nuove promesse. La presenza di due deputati regionali, secondo il consigliere, deve tradursi in interrogazioni, audizioni, richieste di accesso agli atti e iniziative parlamentari capaci di stabilire responsabilità, tempi e soluzioni.

Non soltanto ospedale, porto e cimitero

Il confronto ha fatto emergere anche altre criticità che incidono quotidianamente sulla qualità della vita: il degrado del lungomare, la situazione delle contrade, le difficoltà nell’erogazione dell’acqua e la necessità di una manutenzione più efficace del territorio.

Il quadro tracciato nel corso della serata è quello di una città che, pur conservando una posizione centrale all’interno del comprensorio nebroideo, fatica a riconoscersi nel ruolo di riferimento svolto in passato.

Da qui la richiesta di costruire una prospettiva politica che non si limiti a gestire le singole emergenze, ma metta insieme sanità, infrastrutture, servizi, vivibilità urbana e sviluppo economico. Una programmazione capace, dunque, di restituire a Sant’Agata una direzione riconoscibile.

De Leo: «Sulla sanità siciliana scelte irragionevoli»

Il deputato regionale Alessandro De Leo si è soffermato in particolare sulla situazione sanitaria, definendo irragionevoli alcune delle decisioni adottate in Sicilia.

De Leo ha rivendicato la volontà di mantenere una posizione autonoma e di valutare i provvedimenti nel merito, senza lasciarsi condizionare da appartenenze, pressioni esterne o logiche di schieramento. Un’impostazione che, nelle intenzioni del parlamentare, dovrebbe consentire di sostenere le richieste provenienti dal territorio anche quando queste entrano in contrasto con scelte compiute a livello regionale.

Il tema decisivo sarà adesso trasformare questa disponibilità in iniziative verificabili. Le condizioni dell’ospedale santagatese sono conosciute da tempo e sono state oggetto di consigli comunali aperti, audizioni, proteste e impegni politici. Ciò che il territorio attende non è quindi una nuova descrizione del problema, ma risposte sulla dotazione dei reparti, sul personale e sulla funzione che il presidio dovrà conservare nella futura rete ospedaliera.

La Vardera promette battaglia all’Ars

Ismaele La Vardera ha raccolto l’appello di Puleo, annunciando iniziative parlamentari sul futuro dell’ospedale e del porto.

Nel suo intervento il leader di Controcorrente non ha risparmiato critiche alla gestione politica e sanitaria del territorio, richiamando anche il ruolo del presidente della Commissione Salute dell’Ars, Giuseppe Laccoto, e le responsabilità che, secondo la sua valutazione, riguardano l’amministrazione comunale.

Il tono è stato quello di una forza politica che intende proporsi come alternativa agli schieramenti tradizionali e che punta a radicarsi anche nei comuni. La sfida, tuttavia, si giocherà sulla capacità di trasformare la denuncia in risultati concreti. Interrogazioni, audizioni e accessi agli atti potranno accendere i riflettori, ma servirà anche un confronto istituzionale con Regione, Asp, autorità portuali e amministrazione comunale.

Dubolino: «Sant’Agata non può rassegnarsi»

Significativo anche l’intervento di Stefania Dubolino, che ha richiamato il ricordo di una Sant’Agata vitale, attrattiva e capace di rappresentare un punto di riferimento per l’intero comprensorio.

Il confronto tra quella città e la situazione attuale, ha sottolineato, non deve alimentare soltanto nostalgia, ma spingere a reagire. La perdita o il ridimensionamento di servizi essenziali, a cominciare da ospedale, porto e cimitero, non possono essere accettati come una condizione inevitabile.

Dubolino ha spiegato la propria adesione a Controcorrente come una scelta di coerenza e trasparenza, finalizzata ad aprire maggiormente la politica alla partecipazione dei cittadini e dei giovani. Sant’Agata, ha ricordato, conserva risorse, professionalità e potenzialità che devono essere rimesse al centro di un progetto collettivo.

L’adesione di Puleo e i nuovi equilibri politici

L’ingresso di Giuseppe Puleo in Controcorrente introduce un nuovo elemento nel quadro politico cittadino. Non cambia automaticamente i numeri del Consiglio comunale, ma attribuisce al consigliere di opposizione un riferimento organizzato anche all’interno dell’Ars.

Sarà ora necessario comprendere come questa adesione influirà sull’attività consiliare e se attorno al movimento potrà nascere un progetto più ampio, in vista delle future scadenze amministrative.

La partecipazione registrata al Teatro Sacro Cuore dimostra l’esistenza di una domanda di confronto. Da sola, tuttavia, una sala partecipata non basta a certificare la nascita di un’alternativa politica. Quella credibilità dovrà essere costruita attraverso proposte, competenze, atti concreti e una presenza costante, anche quando si spegneranno i riflettori dell’incontro pubblico.

Il messaggio emerso dalla serata è che Sant’Agata deve tornare a essere il fine dell’azione politica e non lo strumento per interessi personali o di parte. Controcorrente prova a raccogliere questa esigenza, chiamando cittadini, professionisti e giovani a partecipare.

L’incontro del 31 agosto rappresenta quindi l’avvio di un percorso. Le battaglie annunciate su ospedale, porto e cimitero saranno il primo banco di prova per capire se al cambio di collocazione politica seguirà anche un’effettiva capacità di incidere sulle scelte che riguardano Sant’Agata e l’intero territorio nebroideo.

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