Nuovo sviluppo nell’attività investigativa che da alcuni giorni vede impegnati i Carabinieri della Compagnia di Mistretta sul territorio. Un uomo di 37 anni, residente nel centro nebroideo, è stato arrestato nella tarda mattinata di giovedì con l’accusa di detenzione abusiva di munizioni e materiale bellico. Al termine delle formalità di rito è stato trasferito nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’arresto rappresenta l’evoluzione di un’attività investigativa già avviata nei giorni scorsi. Lo stesso 37enne, infatti, era stato denunciato in stato di libertà la settimana precedente con l’ipotesi di reato di ricettazione, nell’ambito di un’altra operazione condotta dai militari dell’Arma.
Alle operazioni hanno preso parte i militari del Reparto Operativo della Compagnia Carabinieri di Mistretta, supportati dallo Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori Sicilia”, reparto specializzato nelle ricerche in aree impervie e nel rinvenimento di armi, droga e materiale occultato.
L’operazione, secondo quanto emerso, sarebbe stata condotta su un obiettivo investigativo ben preciso. I Carabinieri avrebbero infatti individuato un nascondiglio, ricavato in un’area nelle immediate vicinanze della proprietà dell’indagato, dove erano occultate munizioni classificate come materiale bellico. Il rinvenimento del materiale sequestrato ha portato all’arresto in flagranza del 37enne.
Sarà ora l’attività dell’autorità giudiziaria a chiarire tutti gli aspetti della vicenda, a partire dalla provenienza del materiale sequestrato, dalle modalità con cui sarebbe stato occultato e soprattutto dalla sua effettiva disponibilità in capo all’indagato. Si tratta di elementi che dovranno essere approfonditi nel prosieguo delle indagini e che saranno oggetto della valutazione processuale.
L’udienza di convalida dell’arresto, inizialmente attesa nella mattinata odierna, è stata rinviata, nei termini previsti dalla legge, a lunedì. Sarà in quella sede che il giudice per le indagini preliminari valuterà la legittimità dell’arresto, l’eventuale conferma della misura cautelare e le esigenze investigative rappresentate dalla Procura.
Come previsto dall’ordinamento, le contestazioni mosse nei confronti del 37enne costituiscono, allo stato, un’ipotesi accusatoria. La posizione dell’indagato dovrà essere valutata nel contraddittorio tra le parti e potrà essere definitivamente accertata soltanto all’esito dell’eventuale processo, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.





