Un sequestro di persona pianificato nei dettagli, con l’obiettivo di ottenere un riscatto di 100 mila euro. Si è conclusa con l’arresto di Vincenzo Mangione, cinquantenne, la vicenda che ha avuto come vittima il fondatore della Joeplast, storica azienda agrigentina leader nel settore degli imballaggi flessibili, un imprenditore di 87 anni conosciuto e stimato nel panorama industriale siciliano. L’uomo è accusato di sequestro di persona a scopo di estorsione ed è stato trasferito in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’agguato davanti all’azienda
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, il sequestratore avrebbe atteso l’imprenditore nei pressi dello stabilimento produttivo, sorprendendolo mentre era solo. Dopo averlo avvicinato, lo avrebbe minacciato e costretto a seguirlo fino a un casolare isolato. All’interno dell’edificio l’anziano sarebbe stato immobilizzato, legato e tenuto sotto il controllo del suo sequestratore. A quel punto sarebbe arrivata la richiesta: 100 mila euro in cambio della libertà.
La prontezza della vittima fa fallire il piano
È stata la lucidità dell’imprenditore a ribaltare una situazione che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. L’87enne ha infatti convinto il sequestratore che il denaro richiesto fosse disponibile in azienda, proponendosi di tornare nello stabilimento per recuperarlo. Mangione ha creduto alla versione fornita dalla vittima e lo ha riaccompagnato presso la sede della Joeplast. Una volta arrivati, però, l’imprenditore è riuscito ad allertare le forze dell’ordine. In pochi minuti sono intervenuti i Carabinieri, che hanno bloccato e arrestato il presunto sequestratore prima che potesse tentare la fuga.
Il sopralluogo nel casolare
Le successive indagini, coordinate dalla Procura e svolte dai militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cammarata, hanno consentito di individuare il casolare indicato dalla vittima. All’interno sono stati rinvenuti e sequestrati una pistola giocattolo utilizzata per intimidire l’imprenditore, un coltello, diversi legacci, ritenuti compatibili con il racconto dell’87enne. I militari hanno inoltre posto sotto sequestro sia il casolare sia l’autovettura che sarebbe stata utilizzata durante il sequestro.
L’imprenditore trasferito in ospedale
Dopo la liberazione, il fondatore della Joeplast è stato accompagnato al pronto soccorso per tutti gli accertamenti sanitari necessari. Le sue condizioni, fortunatamente, non desterebbero particolare preoccupazione e il ricovero sarebbe stato disposto esclusivamente a scopo precauzionale.
Joeplast, una delle eccellenze industriali siciliane
La vicenda ha suscitato particolare impressione anche per il profilo della vittima. La Joeplast, fondata alla fine degli anni Settanta a Casteltermini, è una delle principali realtà industriali siciliane nel settore della produzione di imballaggi flessibili in plastica e materiali biodegradabili. L’azienda esporta i propri prodotti anche all’estero ed è considerata una delle imprese simbolo del tessuto produttivo agrigentino.
Le indagini
Le indagini proseguono per ricostruire ogni fase della vicenda e verificare se il cinquantenne abbia agito da solo o se possa aver avuto eventuali complici, anche nella fase preparatoria del sequestro. L’arresto è scattato in flagranza subito dopo il fallimento del tentativo di estorsione. L’indagato dovrà ora rispondere davanti all’autorità giudiziaria dell’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione, uno dei reati più gravi previsti dall’ordinamento penale italiano.





