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Tribunale di Patti, tempi della giustizia penale quasi dimezzati: raggiunto e superato l’obiettivo del PNRR

Disposition time sceso a 202 giorni contro il target di 368. Il presidente Samperi: “Risultato frutto del lavoro di squadra”

Il Tribunale di Patti centra con largo anticipo uno degli obiettivi più importanti fissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per la giustizia penale. I dati aggiornati al 14 luglio 2026 certificano infatti che il cosiddetto disposition time, uno degli indicatori più utilizzati in ambito europeo per misurare l’efficienza della macchina giudiziaria, è sceso a 202 giorni, ben al di sotto del limite di 368 giorni previsto dal PNRR.

Si tratta di un risultato particolarmente significativo perché non solo consente al Tribunale di raggiungere il traguardo fissato dall’Unione Europea, ma lo supera in maniera netta: la riduzione effettivamente ottenuta è infatti del 45,11%, contro il 25% richiesto rispetto alla situazione fotografata al 31 dicembre 2019.

Che cos’è il disposition time

Il disposition time rappresenta il tempo teorico necessario per smaltire tutti i procedimenti pendenti mantenendo l’attuale capacità di definizione dei processi. In altre parole, misura quanto rapidamente un ufficio giudiziario riesce a “svuotare” il proprio arretrato. Non indica quindi la durata del singolo processo, ma costituisce uno degli strumenti più attendibili per valutare l’efficienza complessiva di un tribunale. Più il valore è basso, maggiore è la capacità dell’ufficio di definire i procedimenti e contenere l’accumulo delle pendenze.

I numeri del Tribunale di Patti

L’elaborazione statistica aggiornata al 30 giugno 2026 evidenzia un quadro decisamente positivo. La Sezione penale del Tribunale di Patti registra 1.223 procedimenti definiti e 1.365 procedimenti pendenti. Disposition time complessivo: 202 giorni. L’analisi dei diversi settori mostra inoltre differenze fisiologiche legate alla tipologia dei procedimenti. Il settore GIP/GUP, che comprende le indagini preliminari e le udienze preliminari, presenta un disposition time di appena 82 giorni, indice di una gestione particolarmente rapida. Più elevato, ma comunque in miglioramento, il dato relativo al dibattimento penale, dove il disposition time si attesta intorno ai 430 giorni, valore inevitabilmente influenzato dalla maggiore complessità dei processi che arrivano alla fase dibattimentale.

Un risultato ottenuto nonostante le difficoltà

L’aspetto che rende ancora più rilevante il traguardo raggiunto riguarda il contesto nel quale è stato conseguito. Il Tribunale di Patti ha continuato infatti a gestire procedimenti particolarmente complessi e di notevole impatto sul territorio, operando inoltre in una situazione caratterizzata da persistenti criticità negli organici sia della magistratura sia del personale amministrativo. Nonostante queste difficoltà, l’ufficio giudiziario è riuscito a ridurre sensibilmente le pendenze penali e a migliorare in modo costante gli indicatori di efficienza.

Samperi: “Frutto di uno straordinario lavoro di squadra”

Il presidente del Tribunale di Patti, Mario Samperi, attribuisce il risultato all’impegno condiviso di tutte le componenti dell’ufficio giudiziario.

«Il raggiungimento di questo importante traguardo è il frutto di uno straordinario lavoro di squadra che ha visto impegnati magistrati, personale amministrativo, addetti all’Ufficio per il Processo e magistratura onoraria. A tutti loro va il mio più sincero ringraziamento. I risultati ottenuti dimostrano che, attraverso una programmazione attenta, il monitoraggio costante dei flussi di lavoro e la piena valorizzazione delle risorse disponibili, è possibile assicurare ai cittadini una giustizia sempre più efficiente e tempestiva.»

Un obiettivo strategico del PNRR

La riduzione dei tempi della giustizia rappresenta uno dei pilastri del PNRR, che ha individuato proprio nell’efficienza degli uffici giudiziari una delle riforme fondamentali richieste dall’Unione Europea. L’obiettivo nazionale è quello di diminuire sensibilmente i tempi di definizione dei procedimenti civili e penali, migliorando la qualità del servizio reso ai cittadini e aumentando l’affidabilità del sistema giudiziario anche sotto il profilo economico e degli investimenti.

In questo percorso un ruolo decisivo è stato affidato anche all’Ufficio per il Processo, introdotto per supportare l’attività dei magistrati attraverso personale specializzato dedicato all’organizzazione del lavoro, alla preparazione degli atti e al monitoraggio dei procedimenti.

Un segnale positivo per il comprensorio

Il conseguimento dell’obiettivo PNRR conferma il percorso di miglioramento organizzativo intrapreso negli ultimi anni dal Tribunale di Patti. Per il comprensorio dei Nebrodi e della fascia tirrenica messinese si tratta di un dato che assume particolare importanza, poiché una giustizia più rapida significa tempi di risposta più contenuti per cittadini, imprese e professionisti, oltre a una maggiore capacità dell’istituzione di affrontare il contenzioso penale con efficienza.

Il risultato raggiunto colloca oggi il Tribunale di Patti tra gli uffici giudiziari che hanno saputo interpretare con maggiore efficacia gli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dimostrando come organizzazione, monitoraggio costante e valorizzazione delle risorse possano tradursi in un concreto miglioramento del servizio pubblico.

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